Sazia la notte stretta a te. Sazi i respiri congiunti senza tempo.
Soffice il risveglio. Sublime appagamento nel viverti.
forse, questo mio continuo girarmi e rigirarmi nel letto, è solo cercare te...

Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.
Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere.
Sono educato. Faccio segno di si.
Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno.
Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai.
Cercando di essere gentile con gli altri, spesso mi ritrovo con l'anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.
Non importa...
Il mio cervello si chiude. Ascolto. Rispondo. E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono...
[C. Bukowski]
Mi abbandono (come il vento al suo cielo) allo slancio di viverti.
